Perché subito DECIDERE per un blog? Perché si tratta di uno spazio aperto, senza limiti dove tutti possono intervenire e contaminare con proprie idee, progetti e proposte. Il blog è un non-luogo così che diventa luogo di tutti e per tutti. L'obbiettivo è proporre 10 punti nodali per la Sardegna, da sommare ai 13 di Daniele Capezzone che troverete su http://www.decidere.net
I migliori auguri per questo nuovo blog. Gli intenti sono ambiziosi, l'obiettivo interessantissimo. Buon lavoro a te e a tutti coloro che utilizzeranno anche questo blog come "strumento di lavoro".
Anche se non hai la macchina, per favore fai circolare il messaggio agli amici.
Benzina a metà prezzo?
Diamoci da fare...
Siamo venuti a sapere di un'azione comune per esercitare il nostro potere nei confronti delle compagnie petrolifere. Si sente dire che la benzina aumenterà ancora fino a 1.50 Euro al litro.
UNITI possiamo far abbassare il prezzo muovendoci insieme, in modo intelligente e solidale.
Ecco come....
La parola d'ordine è "colpire il portafoglio delle compagnie senza lederci da soli". Posta l'idea che non comprare la benzina in un determinato giorno ha fatto ridere le compagnie (sanno benissimo che, per noi,si tratta solo di un pieno differito, perché alla fine ne abbiamo bisogno!), c'è un sistema che invece li farà ridere pochissimo,purché si agisca in tanti. Petrolieri e l'OPEC ci hanno condizionati a credere che un prezzo che varia da 0,95 e 1 Euro al litro sia un buon prezzo ma noi possiamo far loro scoprire che un prezzo ragionevole anche per loro è circa la metà.
I consumatori possono incidere
moltissimo sulle politiche delle aziende: bisogna usare il potere che
abbiamo.
La proposta è che da qui alla fine dell'anno
non si compri più benzina dalle 2 più grosse compagnie, SHELL ed ESSO,
che peraltro ormai formano
un'unica compagnia.
Se non venderanno più benzina (o ne venderanno molta meno), saranno
obbligate a calare i prezzi.
Se
queste due compagnie caleranno i prezzi, le altre dovranno per forza
adeguarsi. Per farcela, però dobbiamo essere milioni di
NON-clienti
di Esso e Shell,
in tutto il mondo.
Questo messaggio proviene dalla
Francia, è stato inviato ad una trentina di
persone; se ciascuna di
queste aderisce e a sua volta lo trasmette a,
diciamo, una decina di
amici, siamo a trecento.
Se questi fanno altrettanto, siamo a
tremila, e così
via..................
Di questo passo, quando questo
messaggio sarà arrivato alla "settima
generazione", avremo raggiunto
e informato 30 milioni di consumatori!
Inviate dunque questo
messaggio a dieci persone chiedendo loro di fare
altrettanto.
Se
tutti sono abbastanza veloci nell'agire, potremmo sensibilizzare circa trecento milioni di persone in otto giorni! E' certo che, ad agire così, non abbiamo niente da perdere, non vi pare?
Chi se ne
frega per un po' di bollini e regali e baggianate che ci vincolano a queste compagnie. Coraggio, diamoci da fare!!!
POSTE ITALIANE RUBA IL MESTIERE ALLE BANCHE Poste italiane SpA ha deciso di applicare dal 1 luglio di quest'anno una commissione sugli importi incassati tramite vaglia postale. Molti consumatori si sono infuriati, precipitandosi presso l'associazione dei consumatori territoriale per chiedere conto di tale comportamento ritenuto illecito. In attesa che le associazioni ed, eventualmente, le autorità competenti si esprimano, è facile osservare che le banche - ritenute "ladre", a torto o a ragione, ormai per definizione (ultimamente c'è stata pure la reprimenda del governatore della Banca d'Italia sui costi eccessivi dei conti correnti delle banche italiane) - applicano una commissione sulle spedizioni di denaro (i bonifici) ma, generalmente (salvo bonifici provenienti dall'estero), non sulle ricezioni. Che le Poste vogliano fare "meglio" delle banche? Sembra, però, che la commissione non si paghi se i soldi transitano sul conto Bancoposta. Guarda caso, in questi giorni viene pubblicizzato il conto online di Poste italiane ... Ma perchè, allora, non fare un bel battage pubblicitario, segnalando anche la penalizzazione all'incasso dei vaglia postali e contestualmente l'opportunità di annullarla sottoscrivendo il conto corrente? Certamente avrebbe giovato! A volte la comunicazione può giocare brutti scherzi; l'impressione è che, ora, saranno molte di più le persone che percepiranno la fregatura rispetto a quelle che valuteranno l'opportunità. Scriveteci ciò che ne pensate (inclusi naturalmente gli amici delle Banche e delle Poste in indirizzo), segnalandoci in particolare come avreste affrontato voi il problema e perchè; ne daremo conto sul prossimo numero di KAPPAEMME.
Amici, amiche, compagni e compagne radicali, Leggo e sento da qualche giorno della lucida follia di Marco Pannella che si candida alla guida del Partito Democratico. Lucida perché credo che ancora Marco, e non me ne voglia, sia in sé; follia perché si tratta di un vicolo cieco già chiuso. Premetto che sono completamente e radicalmente contro quella candidatura, per ciò non firmerò nulla da nessuna parte. Premetto pure che sarò tra quelli che vorrà pure impedirla a tutti i costi. Anche se so bene di non contare nulla. Impedire non come atto antiliberale e antidemocratico, ma piuttosto come atto liberale e democratico. Occorre infatti appellarsi all’art 49 della Costituzione che testualmente recita: “ Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”. L’articolo in esame credo sia chiaro. L’associazionismo partitico è libero e ciascun partito (cioè parte) concorre alla vita democratica. Com’è dunque possibile essere “capi” di due differenti partiti (o pretendere di esserlo)? Evidentemente vi è una incongruenza di fondo palese. Se uno è leader, come lo è Pannella, dei Radicali (che è un partito), non può esserlo di un altro concorrente come il PD, ciò è evidente soprattutto se si considera che il movimento radicale non è confluito nel nascente PD, ma piuttosto ha ancora aperta un’alleanza coi Socialisti con la mai chiarita entità politica denominata “Rosa nel Pugno”. Insomma Pannella come leader del PD, dei Radicali, della RnP e perché no anche di Forza Italia, AN e DC (no questa no, troppo clericale). È ovvio dunque che i vertici del nascituro PD abbiano rigettato quell’assurda candidatura sostenendo che le idee di Pannella non sono conformi a quelle del nascente PD, ma che soprattutto il Marco nazionale avrebbe dovuto portare con sé tutti i movimenti radicali all’interno del PD (L’Unità, 23 luglio 2007). E questa sarebbe la follia nella follia. Trascinare anni di lotta e sacrifici in un indistinto partito cattocomunista di transfughi modello “Striscia di Gaza” all’italiana. Non è accettabile, non è possibile. Ai limiti dell’indecenza. Prima infatti di candidarsi a quel nascituro partito occorre far chiarezza a casa propria. Onestamente. Prima l’invenzione della RnP (entità ormai smarrita nel buco nero della politica italiana), poi la campagna “o lo scegli o lo sciogli” (miseramente fallita), poi i diktat contro Capezzone, infine quando si vocifera che quest’ultimo potrebbe candidarsi alla poltrona più grande del PD ecco Pannella che riunisce il comitato nazionale per autoincoronarsi imperatore di tutte le sinistre. Orrore. Ma dove stiamo andando, meglio dove si deve andare. Se tutto ciò è stato ed è una provocazione alla Ilona Staller la cosa va bene, anche se di cattivo gusto, altrimenti la trovo ributtante sul serio. Le domande quindi sono due (ma sarebbero molte di più volendo). 1. Dove vanno i Radicali? 2. Cosa è il PD? Sulla prima non è dato sapere. Anzi credo che la risposta venga indirettamente da certi comportamenti: per non morire si cercano tutte le poltrone possibili (per i notabili ovviamente). Tra battaglie nobili (pena di morte, eutanasia, dico, ecc) e battaglie omesse (economiche, ecc) credo che siamo in un vicolo cieco. Sulla seconda beh vorrei avere una risposta, ma il problema è che non esiste la domanda. Basta analizzare i componenti e gli aderenti di quell’entità. Ex PCI-PDS-DS, ex DC-Margherita e tanti altri ex di qualcosa. Insomma un po’ di comunisti pentiti sotto il muro di Berlino, un po’ di democristiani vecchia maniera ormai deambulanti nel transatlantico, con l’aggiunta (come i bignè sulla torta) dei teo-dem (che orrore). Liberali dunque? Manco a parlarne, figuriamoci, per chi proviene dall’antica tradizione socialista ed è passato per il congresso di Livorno, è cugino dei sindacati storici (CGIL), ha portato avanti le lotte operaie, sarebbe una parolaccia (almeno se intesa come liberali storici, quelli borghesi dell’800, Giolitti in testa). Ma allora socialisti? Ma no, figuriamoci, non siamo mica al Patto Gentiloni. Qua ci sono ex comunisti, mica liberali. I cattolici non accetteranno mai (come è stato ribadito) l’entrata nell’internazionale socialista (tra l’altro unico partito d’Europa a non esserci, come lo spiegheranno ai loro elettori Fassino, D’Alema, Veltroni, ecc). Poi le grandi battaglie della sinistra? La laicità dello Stato? Nulla ci sono i teo-dem. Marco Pannella dunque a capo di cosa? Del nulla. Il nulla totale. Ecco perché bisogna impedire tutto ciò. Come bisogna impedire l’ennesimo sfascio totale dell’Italia. Abbiamo raggiunto il più alto livello di spesa pubblica da quando esiste l’Italia unita, abbiamo aumentato la spesa pensionistica senza copertura, se non quella dei liberi professionisti che dovranno pagare di più. Eravamo allo sfascio finanziario, salvo poi scoprire che c’era un tesoretto che ora non c’è più. C’era un’Italia piena di evasori che improvvisamente pagavano per terrore di Visco, salvo che poi le entrate (nell’ultimo trimestre) sono calate paurosamente. Insomma tutto e il contrario di tutto. Esattamente come il nuovo PD, i cui soloni si scagliano contro i giudici milanesi (ma guarda il destino) per quelle inopportune intercettazioni… Prima c’era un salvatore, un tale cav. Berlusconi, poi arrivò il salvatore del salvatore, un certo prof. Prodi, ora si cerca il salvatore, del salvatore del salvatore (Veltroni?). Gli unici a pagare, ahi me sono gli italiani! Caro Marco servi più da vivo che da morto! Non farti stritolare dal tritacarnone PD!
8 commenti:
Perché subito DECIDERE per un blog?
Perché si tratta di uno spazio aperto, senza limiti dove tutti possono intervenire e contaminare con proprie idee, progetti e proposte. Il blog è un non-luogo così che diventa luogo di tutti e per tutti. L'obbiettivo è proporre 10 punti nodali per la Sardegna, da sommare ai 13 di Daniele Capezzone che troverete su http://www.decidere.net
aggiungi il nostro link?
http://decidereuni.net
noi aggiungiamo il tuo sul blog.
Ciao Ciao
I migliori auguri per questo nuovo blog.
Gli intenti sono ambiziosi, l'obiettivo interessantissimo.
Buon lavoro a te e a tutti coloro che utilizzeranno anche questo blog come "strumento di lavoro".
aderite a nuovo sindacato dei NONPRIVILEGIATI
http://forum.decidere.net/posting.php?mode=reply&f=2&t=59
COME AVERE LA BENZINA A META' PREZZO?
Anche se non hai la macchina, per favore fai circolare il messaggio agli amici.
Benzina a metà prezzo?
Diamoci da fare...
Siamo venuti a sapere di un'azione comune per esercitare il nostro potere nei confronti delle compagnie petrolifere.
Si sente dire che la benzina aumenterà ancora fino a 1.50 Euro al litro.
UNITI possiamo far abbassare il prezzo muovendoci insieme, in modo intelligente e solidale.
Ecco come....
La parola d'ordine è "colpire il portafoglio delle compagnie senza lederci da soli".
Posta l'idea che non comprare la benzina in un determinato giorno ha fatto ridere le compagnie (sanno benissimo che, per noi,si tratta solo di un pieno differito, perché alla fine ne abbiamo bisogno!), c'è un sistema che invece li farà ridere pochissimo,purché si agisca in tanti.
Petrolieri e l'OPEC ci hanno condizionati a credere che un prezzo che varia da 0,95 e 1 Euro al litro sia un buon prezzo ma noi possiamo far loro scoprire che un prezzo ragionevole anche per loro è circa la metà.
I consumatori possono incidere
moltissimo sulle politiche delle aziende: bisogna usare il potere che
abbiamo.
La proposta è che da qui alla fine dell'anno
non si compri più benzina
dalle 2 più grosse compagnie,
SHELL ed ESSO,
che peraltro ormai formano
un'unica compagnia.
Se non venderanno più benzina (o ne venderanno molta meno), saranno
obbligate a calare i prezzi.
Se
queste due compagnie caleranno i prezzi, le altre dovranno per forza
adeguarsi. Per farcela, però dobbiamo essere milioni di
NON-clienti
di Esso e Shell,
in tutto il mondo.
Questo messaggio proviene dalla
Francia, è stato inviato ad una trentina di
persone; se ciascuna di
queste aderisce e a sua volta lo trasmette a,
diciamo, una decina di
amici, siamo a trecento.
Se questi fanno altrettanto, siamo a
tremila, e così
via..................
Di questo passo, quando questo
messaggio sarà arrivato alla "settima
generazione", avremo raggiunto
e informato 30 milioni di consumatori!
Inviate dunque questo
messaggio a dieci persone chiedendo loro di fare
altrettanto.
Se
tutti sono abbastanza veloci nell'agire, potremmo sensibilizzare circa trecento milioni di persone in otto giorni! E' certo che, ad agire così, non abbiamo niente da perdere, non vi pare?
Chi se ne
frega per un po' di bollini e regali e baggianate che ci vincolano a queste compagnie.
Coraggio, diamoci da fare!!!
PS: NON FARE INOLTRA
ma copia e incolla questa mail per mantenerla
ordinata e permettere
una migliore lettura
HATA SARDINNA SIEMPRE!!
POSTE ITALIANE RUBA IL MESTIERE ALLE BANCHE
Poste italiane SpA ha deciso di applicare dal 1 luglio di quest'anno una commissione sugli importi incassati tramite vaglia postale.
Molti consumatori si sono infuriati, precipitandosi presso l'associazione dei consumatori territoriale per chiedere conto di tale comportamento ritenuto illecito.
In attesa che le associazioni ed, eventualmente, le autorità competenti si esprimano, è facile osservare che le banche - ritenute "ladre", a torto o a ragione, ormai per definizione (ultimamente c'è stata pure la reprimenda del governatore della Banca d'Italia sui costi eccessivi dei conti correnti delle banche italiane) - applicano una commissione sulle spedizioni di denaro (i bonifici) ma, generalmente (salvo bonifici provenienti dall'estero), non sulle ricezioni.
Che le Poste vogliano fare "meglio" delle banche?
Sembra, però, che la commissione non si paghi se i soldi transitano sul conto Bancoposta.
Guarda caso, in questi giorni viene pubblicizzato il conto online di Poste italiane ...
Ma perchè, allora, non fare un bel battage pubblicitario, segnalando anche la penalizzazione all'incasso dei vaglia postali e contestualmente l'opportunità di annullarla sottoscrivendo il conto corrente?
Certamente avrebbe giovato!
A volte la comunicazione può giocare brutti scherzi; l'impressione è che, ora, saranno molte di più le persone che percepiranno la fregatura rispetto a quelle che valuteranno l'opportunità.
Scriveteci ciò che ne pensate (inclusi naturalmente gli amici delle Banche e delle Poste in indirizzo), segnalandoci in particolare come avreste affrontato voi il problema e perchè; ne daremo conto sul prossimo numero di KAPPAEMME.
Amici, amiche, compagni e compagne radicali,
Leggo e sento da qualche giorno della lucida follia di Marco Pannella che si candida alla guida del Partito Democratico. Lucida perché credo che ancora Marco, e non me ne voglia, sia in sé; follia perché si tratta di un vicolo cieco già chiuso.
Premetto che sono completamente e radicalmente contro quella candidatura, per ciò non firmerò nulla da nessuna parte. Premetto pure che sarò tra quelli che vorrà pure impedirla a tutti i costi. Anche se so bene di non contare nulla.
Impedire non come atto antiliberale e antidemocratico, ma piuttosto come atto liberale e democratico. Occorre infatti appellarsi all’art 49 della Costituzione che testualmente recita: “ Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”. L’articolo in esame credo sia chiaro. L’associazionismo partitico è libero e ciascun partito (cioè parte) concorre alla vita democratica. Com’è dunque possibile essere “capi” di due differenti partiti (o pretendere di esserlo)? Evidentemente vi è una incongruenza di fondo palese.
Se uno è leader, come lo è Pannella, dei Radicali (che è un partito), non può esserlo di un altro concorrente come il PD, ciò è evidente soprattutto se si considera che il movimento radicale non è confluito nel nascente PD, ma piuttosto ha ancora aperta un’alleanza coi Socialisti con la mai chiarita entità politica denominata “Rosa nel Pugno”. Insomma Pannella come leader del PD, dei Radicali, della RnP e perché no anche di Forza Italia, AN e DC (no questa no, troppo clericale).
È ovvio dunque che i vertici del nascituro PD abbiano rigettato quell’assurda candidatura sostenendo che le idee di Pannella non sono conformi a quelle del nascente PD, ma che soprattutto il Marco nazionale avrebbe dovuto portare con sé tutti i movimenti radicali all’interno del PD (L’Unità, 23 luglio 2007). E questa sarebbe la follia nella follia. Trascinare anni di lotta e sacrifici in un indistinto partito cattocomunista di transfughi modello “Striscia di Gaza” all’italiana.
Non è accettabile, non è possibile. Ai limiti dell’indecenza.
Prima infatti di candidarsi a quel nascituro partito occorre far chiarezza a casa propria. Onestamente. Prima l’invenzione della RnP (entità ormai smarrita nel buco nero della politica italiana), poi la campagna “o lo scegli o lo sciogli” (miseramente fallita), poi i diktat contro Capezzone, infine quando si vocifera che quest’ultimo potrebbe candidarsi alla poltrona più grande del PD ecco Pannella che riunisce il comitato nazionale per autoincoronarsi imperatore di tutte le sinistre. Orrore. Ma dove stiamo andando, meglio dove si deve andare.
Se tutto ciò è stato ed è una provocazione alla Ilona Staller la cosa va bene, anche se di cattivo gusto, altrimenti la trovo ributtante sul serio.
Le domande quindi sono due (ma sarebbero molte di più volendo).
1. Dove vanno i Radicali?
2. Cosa è il PD?
Sulla prima non è dato sapere. Anzi credo che la risposta venga indirettamente da certi comportamenti: per non morire si cercano tutte le poltrone possibili (per i notabili ovviamente). Tra battaglie nobili (pena di morte, eutanasia, dico, ecc) e battaglie omesse (economiche, ecc) credo che siamo in un vicolo cieco.
Sulla seconda beh vorrei avere una risposta, ma il problema è che non esiste la domanda. Basta analizzare i componenti e gli aderenti di quell’entità. Ex PCI-PDS-DS, ex DC-Margherita e tanti altri ex di qualcosa. Insomma un po’ di comunisti pentiti sotto il muro di Berlino, un po’ di democristiani vecchia maniera ormai deambulanti nel transatlantico, con l’aggiunta (come i bignè sulla torta) dei teo-dem (che orrore).
Liberali dunque? Manco a parlarne, figuriamoci, per chi proviene dall’antica tradizione socialista ed è passato per il congresso di Livorno, è cugino dei sindacati storici (CGIL), ha portato avanti le lotte operaie, sarebbe una parolaccia (almeno se intesa come liberali storici, quelli borghesi dell’800, Giolitti in testa).
Ma allora socialisti? Ma no, figuriamoci, non siamo mica al Patto Gentiloni. Qua ci sono ex comunisti, mica liberali. I cattolici non accetteranno mai (come è stato ribadito) l’entrata nell’internazionale socialista (tra l’altro unico partito d’Europa a non esserci, come lo spiegheranno ai loro elettori Fassino, D’Alema, Veltroni, ecc). Poi le grandi battaglie della sinistra? La laicità dello Stato? Nulla ci sono i teo-dem.
Marco Pannella dunque a capo di cosa? Del nulla. Il nulla totale.
Ecco perché bisogna impedire tutto ciò. Come bisogna impedire l’ennesimo sfascio totale dell’Italia. Abbiamo raggiunto il più alto livello di spesa pubblica da quando esiste l’Italia unita, abbiamo aumentato la spesa pensionistica senza copertura, se non quella dei liberi professionisti che dovranno pagare di più. Eravamo allo sfascio finanziario, salvo poi scoprire che c’era un tesoretto che ora non c’è più. C’era un’Italia piena di evasori che improvvisamente pagavano per terrore di Visco, salvo che poi le entrate (nell’ultimo trimestre) sono calate paurosamente. Insomma tutto e il contrario di tutto. Esattamente come il nuovo PD, i cui soloni si scagliano contro i giudici milanesi (ma guarda il destino) per quelle inopportune intercettazioni…
Prima c’era un salvatore, un tale cav. Berlusconi, poi arrivò il salvatore del salvatore, un certo prof. Prodi, ora si cerca il salvatore, del salvatore del salvatore (Veltroni?). Gli unici a pagare, ahi me sono gli italiani!
Caro Marco servi più da vivo che da morto! Non farti stritolare dal tritacarnone PD!
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